Videozoom: Africana Womanism: A video art exhibition dedicated to women artists from Africa and its diaspora
VIDEOZOOM: AFRICANA WOMANISM
A cura di Antonella Pisilli
Videozoom: Africana Womanism è un progetto in progress dedicato alla videoarte contemporanea e alla sua relazione con le specificità culturali e sociali delle diverse aree del mondo.
Le precedenti edizioni di Videozoom hanno coinvolto artisti provenienti da Israele, Polonia, Iran, Cina, Spagna, San Marino, Marocco, Giappone, Québec, Bangladesh, Grecia, Kurdistan iracheno, Romania e Danimarca.
La XVI edizione presenta il lavoro di otto artiste africane e della diaspora: Nirveda Alleck (Mauritius), Nathalie Mba Bikoro (Gabon), Rehema Chachage (Tanzania), Wanja Kimani (Kenya), Michèle Magema (Repubblica Democratica del Congo), Fatima Mazmouz (Marocco), Myriam Mihindou (Gabon) e Tabita Rezaire (Francia, Guyana francese e Danimarca).
Le artiste sono accomunate da una ricerca incentrata su identità, autenticità, uguaglianza e radicamento culturale. Attraverso il video, la performance e la narrazione autobiografica, affrontano temi quali il corpo, la memoria, la maternità, il genere, la migrazione, l’eredità coloniale, la spiritualità, l’appartenenza e la resistenza.
Il titolo della rassegna richiama il concetto di Africana Womanism, formulato da Clenora Hudson-Weems alla fine degli anni Ottanta. Il termine non indica un’appendice del femminismo nero, ma una prospettiva autonoma fondata sulle esperienze storiche, sociali e culturali delle donne africane e della diaspora.
La parola Africana identifica l’appartenenza culturale e le origini della donna, mentre il termine Womanism richiama idealmente il celebre discorso di Sojourner Truth, Ain’t I a Woman?. L’Africana Womanism si fonda sulla cultura africana e su una prospettiva afrocentrica, concentrandosi sulle lotte, sui bisogni, sulle aspirazioni e sui desideri delle donne africane e afrodiscendenti.
Questa visione porta in primo piano il ruolo delle donne e delle madri africane come figure centrali nella ricostruzione di un’integrità culturale fondata sugli antichi principi di reciprocità, equilibrio, armonia, giustizia, verità e ordine.
Videozoom: Africana Womanism propone una rappresentazione nuova e plurale della donna africana attraverso lo sguardo delle artiste. La rassegna invita il pubblico a superare stereotipi e narrazioni consolidate, imparando a osservare diversamente non soltanto l’Africa, ma il mondo contemporaneo nel suo complesso.
In un’epoca caratterizzata dalla globalizzazione e da una crescente interdipendenza, ciò che accade in Africa influenza la vita in Europa, così come gli avvenimenti europei producono conseguenze in Africa e nel resto del mondo. Alla trasformazione della realtà esterna deve quindi corrispondere un ampliamento della nostra consapevolezza interiore e della nostra capacità di comprendere esperienze, culture e prospettive differenti.
Il progetto si sviluppa attraverso un percorso espositivo itinerante in tre città italiane:
Le Murate Progetti Arte Contemporanea, Firenze
3 febbraio – 3 marzo 2017
In collaborazione con Black History Month Florence
Casa Internazionale delle Donne, Roma
1–3 marzo 2017
La Pensilina, Viterbo
8–19 marzo 2017
In occasione della rassegna è stato pubblicato un catalogo bilingue, in italiano e inglese, contenente il testo critico della curatrice, le schede delle opere e le biografie delle artiste.
Videozoom: Africana Womanism è curato da Antonella Pisilli e prodotto da Kyo Noir, in collaborazione con il Centro Internazionale d’Arte Contemporanea Sala 1 e Black History Month Florence. Il catalogo indica inoltre la collaborazione di Villa Romana, SRISA – Santa Reparata International School of Art, SACI – Studio Arts College International, Syracuse University Florence, Casa Internazionale delle Donne e Promotus
